Piccoli blogger imparano

Piccoli blogger imparano
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blog
La prima esperienza di blog didattico risale al 2001, quando l’insegnante Peter Ford della British School of Amsterdam iniziò ad utilizzarne uno per favorire l’apprendimento linguistico degli alunni della sua 6F (quinta primaria) e aiutarli a rendersi conto del contributo che ognuno può dare come creatore di contenuti all’interno di internet.

A differenza dei siti, il blog possiede un’alta dose di interattività: può essere pubblicato gratuitamente su una piattaforma già predisposta e semplificata anche per chi non conosce l’HTML e aggiornato dall’amministratore in modo diretto servendosi del browser. Sul blog si scrive, si legge, si aspettano i commenti proprio come in un forum; si possono aggiungere foto, disegni ed immagini, proprio come in un giornale. In poche mosse ci si ritrova ad avere un pubblico potenzialmente globale perchè, anche se la struttura narrativa è solitamente simile a quella del diario personale, il blog implica l’idea di un pubblico e gestirlo, quindi, equivale ad entrare nella logica delle comunicazioni di massa.

Ulteriore punto di forza dell’utilizzo dei blog nella didattica è la possibilità di costruzione sociale e collaborativa della conoscenza, tramite un confronto tra pari nell’affrontare un compito. L’insegnante infine assume il ruolo di mediatore tra ciò che viene proposto dalla rete e la classe con attività di discussione e rielaborazione. Il blog può anche rappresentare un utile e comodo canale di comunicazione con le famiglie.