WhatsApp va a scuola

WhatsApp va a scuola
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La possibilità di condividere contenuti, materiali, strumenti e di interagire con altri utenti, in modalità individuale o collettiva e in forma immediata e semplice, è il punto di forza di social network e piattaforme di instant messaging e media sharing, che ragazzi e giovani, in Italia e non solo, già da tempo sfruttano anche per “finalità scolastiche”. Il Piano nazionale per la scuola digitale non manca di indicare tra le priorità dei programmi di alfabetizzazione civica dei cittadini digitali – in ogni ordine e grado di scuola – “l’educazione ai media e alle dinamiche sociali on line (social network)”.

E se nel nostro Paese i media si concentrano sulle ragioni dei genitori che impiegano i servizi di messaggistica istantanea per tenersi informati su ciò che accade a scuola, da un lato, e di insegnanti e dirigenti scolastici che chiedono limiti e autoregolamentazione, dall’altro, c’è chi si interroga sulle potenzialità dell’uso della messaggistica istantanea e, in particolare, del “gruppo WhatsApp” per l’insegnamento e l’apprendimento.