A. Salvadore

BILÙ CHE MANGIA IL MONDO

SERIE ARANCIO da 10 anni in su
Illustrazioni di O. Brombin

LA STORIA
Chissà se le bastonate lasciano il livido anche sulla pelle nera!? Bilù non lo sa, ma sa che, di sicuro, fanno male, perciò deve sempre scappare. Scappa, finché non entra in funzione la magia del nonno, vecchio saggio del Bò, il villaggio dove vivono felici.
Ora Bilù «mangiandosi gli ostacoli», può costruire il Nuovo Bò dove ci saranno bambini, donne, guerrieri, anziani, il babbuino, e perfino il coccodrillo, per intonare insieme il canto della Felicità Riconquistata.

L’AUTORE
Aquilino insegna presso la scuola media di Oleggio, in provincia di Novara, si occupa di teatro sia con i ragazzi sia con adulti, svolge attività di animazione, ha pubblicato: Il fantasma dell’isola di casa (Piemme), Zainetto di piombo (Stampa Alternativa), I bebé nascono sugli alberi (Paoline), Fantasmi con l’obrello (S.E.I.), Gobbo il re storta la regina in «Teatro per ragazzi» (Erga), L’ira della strega vampira, Lo zio Matto che porta via, Che cosa fanno trentasei pinguini in Africa? (E.Elle), Nella tana della donna Medusa (Edizioni Messaggero Padova), I mostri della terra di Roan, Rotella (Bruno Mondadori).

L’ILLUSTRATRICE
Orietta Brombin è nata a Torino nel 1960 e attualmente vive e lavora a Torre Pellice.
È stata docente di illustrazione per l’infanzia all’Istituto Europeo del Design e all’Albe Steiner di Torino.
Ha esposto suoi lavori in numerose mostre collettive di illustrazioni per l’infanzia a Verbania, Trieste, Bari, Palermo e Helsinki presso l’Istituto Italiano di cultura in Finlandia.
Per la collana Leggogioco ha anche illustrato Gli occhiali di Francesca, Pianeti, Matteo senza orecchie e I chiodi di Spatausen.

COME INCOMINCIA LA STORIA:
Bilù non smette di correre. Galoppa con passo regolare e svelto, zigzagando tra i passanti. Ha solo dieci anni, ma nemmeno un primatista riuscirebbe a stargli dietro.
Bilù non smette di scappare.
Se lo raggiungono, lo fanno nero di botte. Nero lo è già, perché la sua è purissima pelle di Bò, ma le botte farebbero male ugualmente.
Quegli uomini non vogliono che lavori al semaforo. Appartiene a loro, l’incrocio? Gliel’ha anche detto: Questo posto è di tutti.
Poi è scappato, perché lui è solo un bambino e quelli sembrano bufali. Puzzano anche.
Bilù corre e per distrarre la mente ricorda.
Bilù ricorda…
Il Bò aveva trentacinque abitanti umani, quindici vacche, cinque capre, un babbuino dispettoso di nome Bab e un coccodrillo ozioso di nome Coc. Il babbuino rubava le focaccine ai bambini più piccoli. Coc, essendo un animale sacro, doveva essere nutrito dalla comunità. Una volta all’anno, in primavera, gli si offriva una delle quindici vacche, di nome Vac, che Coc ipnotizzava (era un rettile ci sapeva fare) e divorava intera, con zoccoli, corna e coda.

UNA DELLE PROPOSTE OPERATIVE:
BILÙ SUPERMAGIA

Non solamente il nonno, vecchio saggio, sa fare le magie, ma puoi provare anche tu!
Procurati 1 bicchiere non trasparente, 2 palline e 2 fazzoletti uguali e un piccolo elastico. Nel centro di un fazzoletto nascondi una delle palline, stringila con l’elastico e mettila, per ora, in tasca.
Mostra al pubblico il bicchiere, l’altro fazzoletto e l’altra pallina che metterai nel bicchiere. Con abilità sostituisci i fazzoletti in modo da inserire quello con la pallina nel bicchiere, lasciando sporgere gli angoli. Tira con forza gli angoli del fazzoletto: l’elastico cadrà nel bicchiere, la pallina salterà in aria, dando l’impressione che sia quella in fondo al bicchiere e che abbia attraversato il fazzoletto.
(Se vuoi essere credibile esercitati prima dell’esibizione).


  • Versioni MISTE MULTIMEDIALI
  • Testo
    • ISBN: 9788846610324
    • Pagine: 96
    • Codice: G1032
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