G. Baldassarri

COLPO DI FIONDA

SERIE ARANCIO da 10 anni in su
Illustrazioni di E. De Stefano

LA STORIA

Un misterioso delitto e l’arrivo clandestino in città di un ragazzino straniero: a Tessirocca sono tutti convinti che tra i due avvenimenti ci sia un collegamento. Così per il giovane Deodardo inizia una serie di emozionanti avventure per sfuggire alla cattura. L’astuzia, il coraggio, la velocità e la “mira” sono i suoi unici alleati! Anzi, non proprio gli unici, poiché in verità c’è qualcuno tra gli abitanti di Tessirocca che crede nella sua innocenza ma a volte, più che aiutarlo, riesce a complicargli la vita! E poi, che c’entrano con il delitto la Fiera di primavera o il feroce Barone arroccato nel suo maniero?
Un “giallo” appassionante, una girandola di personaggi crudeli, ridicoli, imbroglioni, avari … ma soprattutto colpi di scena ad ogni pagina e un finale a sorpresa.

L’AUTORE

Guido Baldassarri è nato a Istia d’Ombrone, nella Maremma toscana. Da bambino, sognando di diventare capitano di vascello, si costruì una canoa per discendere l’Ombrone fino al mare. Da ragazzo ha attraversato gli oceani imbarcato come mozzo su navi da carico.
Ora, per lavoro viaggia molto sulla terraferma, e quando si riposa scrive storie avventurose e «nere».
Per ragazzi ha pubblicato: Naufraghi a Granconia, Alla ricerca della megafragola, La nave fantasma, Olleitlas che parlava all’incontrario.

L’ILLUSTRATORE

Elio De Stefano, oltre che illustratore, è insegnante elementare. Vive e lavora a Castagneto Po, nel verde della collina torinese.
Ha illustrato numerosi testi scolastici e da tempo conduce una sua personale ricerca in campo pittorico.
Quando non disegna, gioca con la sua bambina, e si diverte un sacco.

COME INCOMINCIA LA STORIA:

Capitolo I
L’unico albero sul Colle Pietroso è una grande quercia secolare, ai cui rami di tanto in tanto veniva trovato impiccato un cristiano avvolto in uno sciame di mosche. Il versante a ovest guarda il presidio portuale e la scogliera su cui s’infrange il mare; quello a est è rivolto verso una pianura che si estende fino alle propaggini di una catena montuosa.
Persino i pirati saraceni, condotti dall’astuto Solimano lo Splendido, quando in primavera sbarcavano per saccheggiare i villaggi dell’interno evitavano di passare sul Colle Pietroso; e questo da quando Salomek V, mentre in una giornata di sole conduceva i suoi uomini al saccheggio, era stato folgorato da una saetta schizzata fuori da un ramo della quercia. I superstiti giurano che sotto l’albero c’era sepolto un tesoro immenso, ben guardato da un fantasma disposto a uccidere chiunque si avvicinasse per disseppellirlo.
Ma gli abitanti del circondario davano un’altra spiegazione: in certe notti, al pallore della luna piena, intorno alla quercia brillavano fuochi e si stagliavano figure nere. I contadini che avevano tentato di spiare cosa accadesse, erano spariti senza lasciare traccia; come pure, in quelle notti, sparivano bambini dai villaggi del contado, e nessuno sapeva dove. Brullo e disabitato, il colle è di certo un accesso all’Inferno.

UNA DELLE PROPOSTE OPERATIVE: RECITARE

  • Tessirocca è una città di piccoli e grandi «imbroglioni»:
  • L’oste Vilighelmo e la moglie, abili nel risparmiare sulla farina.
  • L’Orbo, che cieco non è.
  • Mahara, ignorante e un po’ tonta, ma solo coi padroni.
  • Deodardo, ladruncolo per necessità.
  • Bardo dei Bardi, astuto venditore di … «lana Truccata».
  • Il calabrone, che ad ogni profezia dice d’invecchiare.
  • Quella «Bestia» di Boemondo d’Argaid.
  • Cuniberto il Mansueto, che prima d’essere frate, non era certo santo.
  • Batbega, la vedova con le «Visioni».

Immagina che – parecchi anni dopo – si ritrovino tutti alla Taverna della Staffa. Prova ad inventare con i tuoi amici un dialogo tra questi malandrini, preparate la Taverna e recitate la scena:

Disonesti ricordi di Tessirocca
Buon divertimento!


  • Versioni MISTE MULTIMEDIALI
  • Testo
    • ISBN: 9788846610027
    • Pagine: 160
    • Codice: G1002
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