O. Pozzolo

LA FAVOLA DELL’OCA SBADATA

SERIE VERDE da 8 anni in su
Illustrazioni di A. Venturi

LA STORIA
Nel paese chiamato Stranocolle, dove l’erba è molle, vive un’oca graziosissima ma sbadata, tanto sbadata da essersi dimenticata di imparare a leggere. Un mattino, proprio quest’oca ricevette una lettera.
Imbarazzata per la vergogna di non saper leggere, ma decisa a conoscere il mittente e il contenuto della sua lettera, andò dal Gallo e dalla Gallina, dalla legnosa Lumaca, dal tenero Rospetto, dal nobile Piccione, ma chi con garbo chi con villania, tutti la cacciarono via. Disperata ma non convinta l’Oca si rivolse all’Allocco che, finalmente, lesse la lettera e le comunicò il messaggio… e la giovane amica decise di imparare a leggere.

L’AUTRICE
Ornella Pozzolo vive a Genova dove insegna in una scuola elementare a tempo pieno.
Ai suoi ragazzini cerca di trasmettere il senso ludico e ironico della vita attraverso la lettura di racconti antichi e moderni.
Finalista per due volte al Premio Andersen-Baia delle Favole con pubblicazione.
Seconda al Premio Alpi Apuane 1998 per la sezione fiaba.

L’ILLUSTRATRICE
Antonia Venturi nasce a Genova nel 1967 dove vive e lavora. Diplomata all’Accademia di Belle Arti, prima di approdare al mondo dell’illustrazione per l’infanzia si è dedicata alla ricerca teatrale lavorando sia come attrice che come scenografa e costumista per alcuni gruppi genovesi.
L’amore per il teatro l’ha portata a inventare un teatrino smontabile con personaggi e fondali intercambiabili; burattini di gommapiuma e tanti personaggi creati con materiale di recupero. Collabora frequentemente con scuole materne ed elementari tenendo laboratori artisticomanuali con i bimbi.
Ha partecipato a varie mostre d’illustrazione.

COME INCOMINCIA LA STORIA:
A Stranocolle dove l’erba è molle, c’è un’oca. Molto graziosa, per la verità. E quest’oca, proprio tre giorni fa, ha ricevuto una lettera. Pensate: la prima lettera della sua vita!
L’Oca era uscita di buon mattino con la sua solita andatura per andare a fare la sua solita colazione nei soliti prati. Insomma, niente di insolito.
Tanto è vero che, come al solito, dopo aver richiuso il cancelletto del giardino, l’Oca aveva gettato un’occhiata alla cassetta della posta.
Lo faceva così, per abitudine: non si aspettava certo di ricevere posta.
Non aveva parenti per il mondo e i suoi amici abitavano tutti a Stranocolle. Non aveva nemmeno il fidanzato.
Allora, chi mai avrebbe potuto scriverle?
E invece, non appena gettata la solita occhiata, l’Oca si mise a strillare: «O-che sorpresa! O-che bella novità! O-che bella letterina! O-che contenta che sono!».
E batteva le mani dalla felicità. E poi:
«O-chi me l’avrà spedita? O-che ci sarà scritto? O-che curiosità, vediamo un po’…».

UNA DELLE PROPOSTE OPERATIVE:
FARE

Simpatici gli abitanti di Stranocolle, vero?
Prova a costruirti le maschere che li rappresentano, ti occorrono:

cartoncini colorati (bianco per l’oca, verde per il rospetto, ecc.);

carta crespa per i bargigli, la cresta, il ciuffo, ecc.;

forbici per ritagliare la forma della maschera, il becco, le orecchie, gli occhi…;

colla per incollare, un pizzico di fantasia, un goccio di pazienza e un po’ di buona volontà.

Con le maschere ti divertirai ancora di più nei prossimi giochi…


  • Versioni MISTE MULTIMEDIALI
  • Testo
    • ISBN: 9788846610195
    • Pagine: 96
    • Codice: G1019
    • Prezzo:  5,80