Le scuole del futuro...oggi!

La spinta ad un rinnovamento della didattica deriva dalla necessità di dover adeguare la formazione dei giovani alle esigenze della società. Le sperimentazioni (flipped classroom, classe scomposta, book in progress,…) consistono nel cambiare gli strumenti di apprendimento (ebook, tablet, smartphone, pc, internet), nell’invertire i luoghi dove si segue la lezione, con quelli in cui si studia e si fanno i compiti.
Scomponendo l’aula, studiando a scuola anziché a casa, gli studenti assimilano conoscenze utili per la risoluzione di problemi grazie alla discussione con i propri compagni sotto la guida degli insegnanti. Ciò significa che gli studenti dedicano maggiore tempo alle esercitazioni in gruppo, ai laboratori, all’approfondimento, favorendo in questo modo anche l’attuazione di una didattica inclusiva.
Si tratta di una vera e propria rivoluzione che non è tanto nel metodo di insegnamento, quanto nel diverso modo di proporre i contenuti agli studenti, nonché di articolare i tempi di apprendimento. Lo stesso insegnante non sta più seduto dietro la cattedra, ma si muove tra i banchi dando a ciascun allievo l’attenzione di cui ha bisogno e coinvolgendo il più possibile tutti gli studenti.